Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

SAN PAOLO - Il Brasile è il paese che più cresce nel mondo al di fuori dell'Asia. Il +9% del Pil registrato nel primo trimestre del 2010 è superiore persino all'India e a Hong Kong e ha fatto gridare il presidente Luiz Inacio Lula da Silva che "questo che viviamo è un momento d'oro: è di una crescita esuberante".
Il forte aumento del Pil rispetto ai primi tre mesi del 2009 colloca il Brasile in sesta posizione nel ranking delle economie maggiormente in crescita, preceduto da Taiwan (13,3%), Singapore (13,1%), Thailandia (12%), Cina (11,9%) e Malaysia (10,1%).
"Il Brasile aveva bisogno di questo e se lo meritava - ha detto un euforico Lula che si appresta a chiudere il suo secondo e ultimo mandato a fine anno - Mi hanno messo in croce quando dissi che la crisi era solo una maretta, ma il Brasile è stato il primo paese a uscire fuori dalla crisi globale".
Gli fa eco il presidente della Banca Centrale, Henrique Meirelles, per il quale "i numeri mostrano che l'economia ha presentato un'espansione vigorosa e dimostrano che è stata corretta la strategia adottata per combattere la crisi". Il presidente Lula ha affermato che nel 2003, quando ha assunto per la prima volta la presidenza del Brasile, tutto il credito disponibile ammontava a 173 miliardi di euro e ora invece supera i 680 miliardi di euro.

SDA-ATS