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Caso Gheddafi: musulmani svizzeri protestano a Berna contro jihad

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2010 - 16:46
(Keystone-ATS)

BERNA - Una cinquantina di musulmani elvetici ha protestato oggi pomeriggio sulla Helvetiaplatz di Berna contro l'appello alla "guerra santa" nei confronti della Svizzera lanciato dal leader libico Muammar Gheddafi e la strumentalizzazione dell'Islam. I manifestanti hanno anche chiesto la "liberazione immediata e incondizionata" di Max Göldi.
I partecipanti, provenienti soprattutto dalla Romandia, hanno innalzato striscioni con la scritta "Giù le mani dal nostro paese, la Svizzera" e immagini dell'ostaggio elvetico. Alcuni sventolavano anche bandiere svizzere.
In un discorso l'organizzatore della protesta, il consigliere comunale di Romont (FR) Abdel Lamhangar, ha affermato che l'appello di Gheddafi alla jihad è un atto forte che richiede una reazione. I cittadini elvetici di fede musulmana apprezzano la Svizzera come Stato di diritto.
La manifestazione odierna ha voluto essere anche un messaggio di pace e un segnale positivo dopo il sì popolare all'iniziativa contro la costruzione dei minareti.

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