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BERNA - Colpo di mano dei partiti cosiddetti di centro: sostenendosi vicendevolmente PLR, PPD e BDP hanno messo le mani sui quattro dipartimenti più importanti, rafforzando la loro posizione di potere, sostiene il politologo Andreas Ladner. A suo avviso è però ancora tutto da vedere se la manovra rappresenti l'inizio di un'amicizia duratura.
Il risultato della ripartizione dei dipartimenti stride con le dichiarazioni espresse mercoledì scorso, quando si parlava di un maggiore consenso in seno al governo, constata Ladner in un colloquio con l'ATS. È emersa invece la tensione che regna nella stanza dei bottoni.
Ladner si è detto sorpreso soprattutto dal passaggio di Eveline Widmer-Schlumpf al Dipartimento delle finanze: a quanto sembra la ministra grigionese pensa che potrebbe essere riconfermata al momento del rinnovo dell'intero esecutivo e spera di poter beneficiare, con il suo lavoro, del sostegno dei partiti borghesi.
Guardando già alle elezioni del parlamento nel 2011, il politologo non ritiene che per il PS sia da considerare necessariamente una sconfitta l'assegnazione del dipartimento di giustizia a Simonetta Sommaruga - avrà sufficienti occasioni di mostrarsi, dice Ladner - ma certo non si può parlare di vittoria. Sicuramente invece con il passaggio di Doris Leuthard al dipartimento delle infrastrutture il PPD ha ottenuto quello che voleva. Pure il PLR - con Johann Schneider-Ammann all'economia - è riuscito ad imporsi. L'UDC non si è invece mossa.

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SDA-ATS