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Cinema: Hobbit; in Nuova Zelanda nuove leggi per tenerlo

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2010 - 10:09
(Keystone-ATS)

SYDNEY - Il governo neozelandese ha introdotto oggi urgenti emendamenti alle leggi sulle relazioni industriali, come parte di un accordo per assicurare che venga girata nel Paese l'attesa prequel in due parti della trilogia del Signore degli anelli, diretta da Peter Jackson. L'accordo è stato raggiunto ieri sera dopo due giorni di colloqui di alti dirigenti della Warner Bros, che hanno incontrato anche il premier conservatore John Key e il ministro dello sviluppo economico Gerry Brownlee.
Le leggi sul lavoro saranno chiarite per assicurare che i lavoratori dell'industria cinematografica assunti come contractor non possano poi argomentare in tribunale di essere dei dipendenti. Il governo ha inoltre offerto ai produttori sgravi fiscali del 15%, che rappresentano un risparmio compreso fra 45 e 60 milioni di dollari Usa. In cambio la Warner promuoverà la destinazione Nuova Zelanda nella sua campagna di marketing, includendo nei Dvd brevi messaggi video che presentano le attrazioni turistiche del Paese.
Si è concluso così un conflitto che durava da due mesi, iniziato quando il sindacato degli attori aveva imposto un boicottaggio, ora ritirato, per rivendicazioni su salari minimi e condizioni di lavoro. Nei due film con un budget di 500 milioni di dollari Usa, che saranno girati in 3D a partire da febbraio, il ruolo protagonista di Bilbo Baggins è affidato al britannico Martin Freeman, che di recente è stato il dottor Watson nello Sherlock Holmes della Bbc.

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