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BERNA - Nel corso dell'incontro odierno alla residenza von Wattenwyl tra i vertici dei partiti di governo e una delegazione del Consiglio federale, Ueli Maurer non ha difeso le proposte contenute in un documento sull'esercito, divulgato il giorno prima dal settimanale "Weltwoche". I partiti hanno dichiarato d'essere irritati per il modo con cui questa vicenda è stata gestita.
Dopo l'incontro, il presidente del PS Christian Levrat ha dichiarato alla stampa che i partiti hanno espresso scontento circa il modo di comunicazione "scelto o subito" dall'amministrazione. Essi avrebbero preferito che le proposte contenute nel documento fossero maggiormente ponderate e che ci fosse stato un interlocutore a difenderle.
Ricalcando quanto già contenuto nel rapporto sulla sicurezza, pubblicato il 14 aprile scorso, il documento pubblicato dal settimanale svizzero tedesco ribadisce che l'esercito non si giustifica più quale entità per sostenere una guerra, bensì come supporto alla sicurezza. In questo senso, l'esercito deve migliorare la propria capacità di collaborare con altri "strumenti di politica di sicurezza". Non deve dunque concentrarsi sulla difesa contro un attacco militare. L'obbligo di servire dovrebbe essere gestito in modo più flessibile. Il numero dei giorni di servizio dovrebbe essere ridotto.
Presente alla conferenza stampa, il vicepresidente del Consiglio federale Moritz Leuenberger ha usato toni più concilianti di Levrat, suo presidente di partito. Secondo Leuenberger, in una democrazia dovrebbe essere possibile dibattere su bozze di progetti e idee. Egli ha ricordato che il documento su cui si è basata la discussione non costituiva né una proposta ufficiale del Dipartimento federale della difesa, né una decisione di governo.
Il documento pubblicato dalla "Weltwoche", che ha suscitato scalpore al punto di indurre la stampa chiedersi stamani se "Maurer intenda veramente abolire l'esercito o se si tratta unicamente di una sua provocazione", è dunque solo una "tempesta in un bicchier d'acqua"? Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha comunque ammesso che le proposte sono state fatte in "modo provocatorio".

SDA-ATS