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Crisi: FT, europei premono su Portogallo perché chieda aiuti

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 novembre 2010 - 09:12
(Keystone-ATS)

BERLINO - Una maggioranza dei Paesi dell'Eurozona e la Banca centrale europea (BCE) stanno premendo sul Portogallo perché chieda aiuto finanziario al Fondo dell'Unione Europea e al Fondo Monetario Internazionale (FMI). Lo scrive oggi l'edizione tedesca del Financial Times.
"Anche se le banche portoghesi, diversamente di quelle irlandesi, non sono ritenute sovra-indebitate - afferma il quotidiano - dipendono anch'esse dalle liquidità della BCE per le loro attività".
Secondo il giornale, le pressioni sul Portogallo perché chieda rapidamente aiuti tendono anche a evitare a evitare che la Spagna venga a trovarsi in una difficile situazione". "Se il Portogallo ricorre ad aiuti finanziari, sarà un bene per la Spagna, perché è fortemente esposta nel Paese", ha spiegato una fonte al ministero delle Finanze tedesco.
Per il momento, il governo portoghese ha rifiutato anche solo di considerare questa eventualità. "Sento molto parlare di FMI. Il Paese non ha bisogno di alcun aiuto", ha affermato lunedì scorso il premier portoghese Josè Socrates.

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