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Crisi: Usa; è guerra debito; Geithner, misure straordinarie

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 maggio 2011 - 21:14
(Keystone-ATS)

Gli Stati Uniti hanno messo in atto misure straordinarie per evitare il default e concedere al Congresso più tempo per alzare il tetto del debito. Ma è necessario "muoversi il più rapidamente possibile". Il segretario al Tesoro Timothy Geithner torna a esortare il Congresso ad agire, per evitare conseguenze "catastrofiche". Ma i repubblicani si dicono scettici: Geithner a loro avviso sta esagerando.

L'appello di Geithner ricalca i precedenti ed è in linea con il presidente della Fed Ben Bernanke, che nelle ultime ore ha invitato all'azione perchè "il risultato peggiore" di un mancato innalzamento del debito potrebbe essere una nuova "destabilizzazione del sistema finanziario come quella di Lehman Brothers". "Il Congresso non ha ancora agito e - afferma Geithner - abbiamo messo in moto una serie di misure straordinarie che concederanno al Congresso più tempo per alzare il tetto del debito".

Il segretario al Tesoro ha indicato che se il Congresso non aumenterà il limite legale del debito, attualmente fissato a 14.294 miliardi di dollari, entro il 2 agosto gli Stati Uniti - riporta il Wall Street Journal - non saranno in grado di far fronte a tutti i loro impegni e questo avrebbe un "impatto economico catastrofico".

Ma i repubblicani non credono a Geithner e ritengono che stia esagerando. Gli Stati Uniti, affermano, possono continuare a finanziarsi vendendo altri asset: alcuni ipotizzano la vendita delle riserve d'oro, opzione scartata dal Tesoro perché destabilizzerebbe il mercato finanziario.

Altri repubblicani hanno suggerito la vendita dei titoli nelle società salvate, ipotesi anche questa respinta perché destabilizzerebbe le aziende mettendo sotto pressione i prezzi dei titoli, portando a perdite per i contribuenti.

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