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BERLINO - "Per i consumatori non c'era e non c'è alcun pericolo immediato per la salute": lo ha detto oggi la ministra dell'Agricoltura tedesca, Ilse Aigner, durante una conferenza stampa seguita agli incontri con i rappresentanti delle associazioni dei produttori di mangimi e degli agricoltori.
Lo scandalo ha comunque provocato "danni enormi non soltanto economici, ma anzitutto alla fiducia" dei consumatori nel settore alimentare, ha aggiunto
Intanto l'Ue non ha inviato, e non sembra intenzionata a farlo in futuro, suoi ispettori in Germania per verificare le informazioni sul caso della contaminazione alla diossina dei mangimi destinati all'alimentazione animale.
La Commissione europea ha di fatto deciso di credere alle versioni e ai controlli fatti dalle autorità tedesche, anche se dalla stessa Germania emerge che la contaminazione potrebbe essere cominciata molto prima del novembre scorso.
Oggi il portavoce del Commissario europeo alla Salute, ha ribadito che "per noi il caso è cominciato alla fine di dicembre".
"È in quel momento - ha detto Frederic Vincent - che la Commissione è stata informata. Quello che è successo prima è di competenza della Germania e delle sue autorità, comprese quelle giudiziarie".

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SDA-ATS