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IL CAIRO - L'imam di al- Azhar, l'istituzione musulmana più prestigiosa del mondo arabo, ha condannato l'attentato che nella notte di Capodanno ha causato la morte di 21 persone nella città egiziana di Alessandria ed esortato "all'unità tra la croce e la mezza luna". Ma ha anche commentato la reazione di Benedetto XVI all'attentato e l'appello del Papa ai leader nazionali perché agiscano contro la persecuzione dei cristiani, criticando quella che ha definito "un'ingerenza" nelle questioni interne dell'Egitto.
"Non vogliamo commentare l'opinione del Papa in Vaticano", ha detto l'imam Ahmed al Tayeb nel corso di una conferenza stampa nella sede dell'istituzione, "ma abbiamo il diritto di non esser d'accordo con lui".
Lo sceicco di al- Azhar parlava poco prima di recarsi dal Papa dei copti, Shenuda III, per esprimergli le condoglianze per la morte dei fedeli cristiani. "I nemici dell'Islam e degli egiziani vogliono precipitare il Paese in una guerra settaria", ha aggiunto ancora Al Tayeb. Il grand'imam ha anche insistito nel sottolineare che l'attentato, definito "raro", "non si può attribuire né a un musulmano né a un egiziano" e assicurato che è stato pianificato dall'esterno del Paese. Lo sceicco musulmano sunnita ha anche parlato di un progetto battezzato "La Casa della Famiglia Egiziana" proprio per combattere il settarismo. "Family House" sarà un comitato congiunto, che si riunirà settimanalmente, composto tanto da musulmani che dalla Chiesa copta per unire gli egiziani e favorire la tolleranza tra le due fedi.

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SDA-ATS