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Tre persone sono morte finora oggi nei disordini a Suez e al Cairo, fra cui - come riferisce il giornale egiziano "Al Masri al Youm" nel suo sito on line - anche una donna. In totale, da quando è cominciata quella che in Egitto chiamano la "rivoluzione del 25 gennaio", le vittime di cui si ha notizia, aggiunge il quotidiano, sono dieci. Fonti mediche parlano di "410 persone ferite" al Cairo oggi, alcune delle quali colpite da "proiettili".

Diversi giornalisti e fotografi di media occidentali incaricati di seguire le manifestazioni del Cairo contro il regime del presidente Hosni Mubarak sono stati fermati oggi dalla polizia egiziana, mentre altri sarebbero stati aggrediti e privati delle loro apparecchiature.

Quattro reporter francesi sono stati trattenuti dagli agenti per oltre un'ora, prima di venire rilasciati. La polizia avrebbe anche aggredito numerosi reporter dell'agenzia France Presse, della Bbc, di al-Jazira, al-Arabiya e di altri media locali e internazionali.

Intanto la compagnia di bandiera egiziana EgyptAir ha deciso di sospendere i propri voli da e per l'Egitto a partire dalle 21:00 locali (le 20:00 in Svizzera) per 12 ore. Lo rendono noto fonti dell'aeroporto del Cairo.

Israele segue da parte sua con il fiato sospeso gli eventi in corso in Egitto, nella consapevolezza che un rovesciamento del regime di Hosni Mubarak potrebbe comportare un riesame degli storici accordi di pace fra i due Paesi. Le televisioni commerciali israeliane, Canale 10 e Canale 2, hanno modificato stasera i loro programmi e trasmettono aggiornamenti in diretta dall'Egitto.

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SDA-ATS