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Festa della mamma: 4 mio. madri anno perdono figli neonati, Unicef

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2011 - 11:13
(Keystone-ATS)

Ogni anno quattro milioni di bambini muoiono entro i primi 28 giorni di vita; altrettante madri vedono quindi morire i loro piccoli per cause che sono il più delle volte evitabili. Il drammatico dato è dell'Unicef che, in occasione della Festa della mamma, ricorda il fenomeno della mortalità neonatale, strettamente legato a quello della mortalità materna, di cui sono vittime privilegiati i paesi in via di sviluppo.

Un bambino nato in un paese meno sviluppato ha quasi 14 volte più probabilità di morire nei primi giorni di vita di un bambino nato in un paese industrializzato e per ogni bambino che muore, altri 20 subiscono lesioni durante il parto, complicazioni dovute al parto pre-termine o altre patologie neonatali. Anche la malnutrizione delle madri in gravidanza ha uno stretto legame con la malnutrizione neonatale e infantile, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.

La mortalità infantile è strettamente legata alla mortalità materna, anch'essa primato dei paesi poveri, circa mille al giorno (2008), 358'000 l'anno. Il 99% dei decessi materni avviene nei paesi in via di sviluppo, il 97%, in particolare, in Africa e Asia.

Tuttavia il fenomeno ha avuto qualche miglioramento, dal 1990 al 2008 le complicazioni legate alla gravidanza e al parto è diminuito del 34%. Questo tasso di diminuzione, però, è meno della metà di quanto sarebbe necessario per conseguire l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio di ridurre il tasso di mortalità materna del 75% tra il 1990 e il 2015.

In generale, una donna di un paese povero è, nel corso della sua vita, 300 volte più esposta al rischio di morire per complicazioni dovuta alla gravidanza o al parto rispetto ad una donna di un paese industrializzato.

Le mamme continuano a morire per quattro cause principali: gravi emorragie post parto, infezioni, crisi ipertensive e aborti effettuati in condizioni non sicure. Per ogni donna che muore per cause legate alla gravidanza, altre 20 subiscono lesioni o infezioni e rimangono invalide.

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