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Giappone interviene a difesa dello yen

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2011 - 09:17
(Keystone-ATS)

Il Giappone è intervenuto sui mercati valutari per frenare la salita dello yen. Lo ha reso noto il ministro delle Finanze, Yoshihiko Noda.

Le autorità monetarie nipponiche sono intervenute sui mercati valutari "per arrestare l'apprezzamento dello yen contro il dollaro", ha spiegato Noda. La mossa di Tokyo si è resa necessaria di fronte a movimenti unilaterali, per "contrastare oscillazioni speculative che hanno spinto a livelli eccessivi lo yen", non lontani dai massimi storici sul biglietto verde di 76,25, segnati a marzo nei giorni successivi alla catastrofe del sisma/tsunami.

Noda ha detto che l'iniziativa è stata "solitaria", non di concerto con i partner del G7 come avvenuto il 18 marzo, rifiutandosi di commentare sia l'ipotesi di nuove possibili azioni sia l'entità delle risorse messe in campo, utilizzate per vendere yen e acquistare dollari.

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