Anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, la Grecia resterà semiparalizzata a causa dello sciopero di 48 ore indetto dal grande sindacato dei dipendenti pubblici, l'Adedy, in segno di protesta contro la decisione della troika (Fmi, Ue e Bce) e del governo conservatore di Antonis Samaras di mettere in mobilità o di trasferire migliaia di dipendenti.

All'astensione dal lavoro partecipano, tra gli altri, gli insegnanti delle scuole elementari e gli impiegati degli uffici delle imposte, mentre è in corso lo sciopero di 48 ore degli insegnanti delle scuole medie e superiori, dei dipendenti degli istituti previdenziali e dei dipendenti amministrativi delle università. Problemi anche sul fronte dalla salute, dove gli ospedali pubblici ed i centri sanitari funzionano solo con il personale di emergenza.

La giornata di protesta si concluderà con una manifestazione antifascista indetta dall'Adedy e dalla Gsee (il sindacato dei lavoratori del settore privato), per condannare l'omicidio del giovane rapper antifascista Pavlos Fyssas, ucciso una settimana fa da un militante del partito filo-nazista Chrysi Avgì (Alba Dorata).

La manifestazione, alla quale aderiscono tutti i partiti e i tutti i sindacati, è in programma per le 18:00 nella centralissima piazza Syntagma, davanti al Parlamento.

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