Non vi sono divergenze in seno al Consiglio federale in merito alla politica europea, ha affermato oggi in Consiglio nazionale Micheline Calmy-Rey durate l'"ora delle domande". La strategia che mira a un approccio bilaterale globale e coordinato, con la possibilità di un pacchetto d'accordi bilaterali III, è stata adottata il 26 gennaio scorso.

Il Consiglio federale non ha soltanto sostenuto questo modo di procedere, ma lo ha anche approvato. La decisione - ha dichiarato la presidente della Confederazione in Nazionale, rispondendo a una domanda di Ernst Schibli (UDC/ZH) - è stata presa senza divergenze.

Facendosi interprete di varie informazioni riportate dalla stampa, Schibli ha detto che il governo aveva chiaramente respinto una proposta di Micheline Calmy-Rey e del ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann sui "bilaterali III". Secondo il deputato democentrista, i due ministri hanno ugualmente difeso il loro progetto davanti alla stampa.

Non è corretto affermare che il Consiglio federale abbia respinto questo passo, ha ribadito la ministra degli esteri. A suo modo di vedere, non vi è alcuna divergenza tra la decisione del governo e il modo con cui la stessa è stata ufficialmente comunicata.

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