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Almeno quattro persone sono morte in nuovi scontri tra indù e musulmani nel distretto di Muzaffarnagar, nello stato settentrionale dell'Uttar Pradesh, teatro lo scorso settembre di sanguinosi disordini. Lo riferisce oggi la stampa indiana.

In un primo incidente, tre giovani sono stati uccisi in una sparatoria tra bande armate appartenenti a due villaggi rivali. La quarta vittima è invece una donna che è stata aggredita insieme al marito in un altro scontro. La polizia, intervenuta sul posto per riportare la calma, ha arrestato alcuni dimostranti.

Secondo alcune fonti, la nuova tensione sarebbe stata innescata da una disputa familiare.

Circa 60 persone sono morte nei disordini scoppiati il 7 settembre scorso, mentre 40 mila abitanti del distretto sono stati costretti a lasciare le loro case per paura di rappresaglie.

La stampa indiana ha definito gli scontri religiosi di Muzaffarnagar i più gravi dopo quelli scoppiati nel 1992 in seguito alla demolizione di una moschea ad Ayodhya (la città sacra del dio Rama) da parte dei radicali indù.

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SDA-ATS