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Iran: Ahmadinejiad, Usa rilascino 8 detenuti iraniani

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2010 - 09:23
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - Il presidente dell'Iran Mahmud Ahmadinejiad ha chiesto agli Usa di liberare otto cittadini iraniani, "detenuti illegalmente negli Stati Uniti". Così Ahmadinejiad in un'intervista in onda oggi sulla televisione Abc.
Il presidente iraniano, che si trova a New York per assistere all'assemblea generale dell'Onu ha aggiunto che "non sarebbe fuori luogo chiedere al governo americano di fare un gesto umanitario e di rilasciare gli iraniani illegalmente arrestati e detenuti qui negli Stati Uniti".
Martedi l'Iran ha liberato Sarah Shourd, una dei tre escursionisti americani arrestati il 31 luglio dopo che avevano varcato il confine dall'Iraq dove stavano facendo un trekking. Teheran li ha accusati di spionaggio e di ingresso illegale nel paese.
Alla domanda se l'Iran accoglierà la richiesta di liberazione degli altri due americani lanciato dalle loro madri, Ahmadinejad ha risposto che il caso è nelle mani della magistratura iraniana: "Hanno violato la legge. Volete che chi ha violato la legge sia liberato? È questo che mi chiedete?".
Il presidente non ha precisato l'identità degli otto iraniani che sarebbe detenuti negli Stati Uniti. Secondo la stampa iraniana nelle carceri americane ci sono una decina di iraniani, alcuni dei quali arrestati in paesi terzi su richiesta di Washington. Tra questi ci sarebbe Reza Asqari, l'ex ministro della difesa scomparso in Turchia nel 2007 o Amir Hossein Ardebili, un uomo d'affari scomparso due anni fa in Georgia.

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