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REYKJAVIK - Il parlamento dell'Islanda ha approvato all'unanimità di sottoporre a referendum entro il 6 marzo la cosiddetta "legge Icesave", che prevede la restituzione di quasi 4 miliardi di euro ai circa 300'000 investitori britannici e olandesi danneggiati dal crack delle banche islandesi per la crisi economica mondiale.
La legge sugli indennizzi, chiamata "Icesave" dal nome dei fondi ad alto rendimento con cui le banche islandesi hanno attratto molti investitori stranieri negli anni passati, è stata approvata la notte fra il 30 e il 31 dicembre dal parlamento dell'isola con un'esigua maggioranza, in un clima teso, fra le polemiche e dopo un'estenuante trattativa con Londra. Martedì però il presidente islandese, Olafur Ragnar Grimsson, ha rifiutato di apporvi la sua firma dopo che una petizione popolare ne ha mostrato l'impopolarità nel Paese. La petizione chiedeva che la legge fosse sottoposta a referendum.

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SDA-ATS