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Italia: elezioni amministrative a sorpresa, Milano schok per Pdl

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2011 - 21:40
(Keystone-ATS)

Era sempre andata così, o quasi: bastava che ci mettesse la faccia, Silvio Berlusconi. Stavolta no, non è bastato. Ed è proprio la "sua" Milano a voltare le spalle al Cavaliere consegnando il risultato più inaspettato: Giuliano Pisapia avanti, e non di poco, su Letizia Moratti. Con il Pdl che, nei voti di lista, è quasi testa a testa con il Pd e la Lega che scende. "Pensavamo una cosa diversa", è il laconico commento del coordinatore del Pdl, Denis Verdini. La Lega tace fino a sera. Trapela solo l'irritazione di Umberto Bossi raccolta dai cronisti a via Bellerio.

L'opposizione mette il dito nella piaga. "Berlusconi ha voluto il referendum su se stesso e lo ha perso", dice Pier Ferdinando Casini. E Pier Luigi Bersani fa un passo in più: "Il blocco Pdl e Lega è in crisi" e questo non può non aprire "una riflessione" nella maggioranza. E se si arrivasse addirittura a una sconfitta del centrodestra ai ballottaggi "la crisi di governo che già c'è" arriverebbe al "punto di rottura".

Il Pd insiste sull'apertura di "una nuova fase", sul "segnale di cambiamento" chiesto e ottenuto, soprattutto al Nord. Certo anche i democratici hanno le loro gatte da pelare con Mario Morcone battuto a Napoli da Luigi De Magistris: sarà l'eurodeputato dell'Idv a giocarsi la guida della città con Gianni Lettieri al ballottaggio. Limpida vittoria, poi, per Piero Fassino a Torino. Bologna (dove i grillini fanno il pieno) sul filo per l'ok al democratico Virginio Merola al primo turno. Il Terzo Polo va, non sfonda ma ottiene quel tanto che basta per condizionare l'esito dei ballottaggi dove assicurano Casini, Rutelli e Fini si faranno scelte "nell'interesse esclusivo dei cittadini senza scelte pregiudiziali o corsie privilegiate".

"Avevo chiesto un segnale ed è arrivato. C'è un'inversione di tendenza. Il centrosinistra può aprire una nuova fase nei prossimi anni", afferma Bersani. Il segretario evidenzia lo schiaffo milanese al Cavaliere, sottolinea il risultato positivo di Torino e Bologna e su Napoli sorvola sulla sconfitta di Morcone. Parla direttamente del secondo turno, garantendo l'impegno del Pd a unire tutto il centrosinistra per battere Lettieri "visto il risultato molto basso" ottenuto dal candidato del Pdl.

Festeggia, intanto, l'Idv che strappa il ballottaggio a Napoli al Pd e vede nell'alleanza di centrosinistra che si afferma a Milano, l'alternativa pronta alla faccia di chi "nel Pd pensava di poter fare a meno dell'Idv" che "sente la responsabilità che viene da questo voto, a partire da Napoli, dove De Magistris andrà al ballottaggio e fra 15 giorni vincerà e a Milano dove il centrosinistra unito ha dimostrato che c'è una alternativa anche senza cercare la luna nel pozzo del Terzo polo". Soddisfatto anche Nichi Vendola: "Il vento sta cambiando in Italia, si è aperto un varco nel berlusconismo. I risultati di queste amministrative sono la limpida fotografia di una straordinaria volontà di cambiamento".

In serata ancora nessun commento del premier Berlusconi. Parla Ignazio La Russa che prende atto del ballottaggio a Milano "per colpa del Terzo Polo" e enfatizza i guai altrui: "La vera sorpresa è che al ballottaggio di Napoli ci possa andare de Magistris, faccio i complimenti all'Idv". Si spinge in un'analisi un pò più articolata Denis Verdini: "Su Milano avevamo un'altra aspettativa, non si tratta di delusione. In ogni caso c'è un focus particolare su Milano che capisco e che però trascura tutto il resto".

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