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ROMA - La procura di Roma ha aperto un fascicolo intestato "atti relativi a", ossia senza ipotesi di reato ed indagati in merito al caso dei tre italiani di Emergency arrestati dai servizi segreti afghani nell'ospedale di Lashkar Gah in quanto sospettati di aver fatto parte di un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand.
Il fascicolo, al vaglio del procuratore aggiunto Pietro Saviotti, contiene per il momento alcune note dei carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) e la priorità rimane quella di accertare se siano fondate o meno le accuse ai tre operatori di Emergency.
Il fascicolo processuale è stato aperto in base ad una norma che attribuisce alla procura di Roma l'esame di fatti penalmente rilevanti in cui siano coinvolti italiani in Afghanistan ed Iraq. Allo stato, fanno notare a piazzale Clodio, non sussisterebbero i presupposti per collegamenti della vicenda con i rapimenti dell'inviato italo-svizzero di Repubblica Daniele Mastrogiacomo e del fotografo Gabriele Torsello.

SDA-ATS