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BERNA - La Confederazione ha dovuto eliminare 3,5 milioni di dosi di vaccino contro l'influenza "suina" ormai scaduto per un valore di 41 milioni di franchi. 1,3 milioni di dosi erano state offerte a paesi poveri tramite l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Nel giugno 2009, il Consiglio federale, temendo una pandemia, aveva deciso l'acquisto di 13 milioni di dosi di vaccino per un importo di 84 milioni di franchi da GlaxoSmithKline e Novartis. Solo 2,5 milioni di dosi però erano state utilizzate. La spesa per i vaccini era giustificata: si trattava di "un'assicurazione contro la pandemia" e in nessuna assicurazione si può sapere in anticipo se la catastrofe si produrrà effettivamente, ha detto all'ATS Daniel Koch, dell'Ufficio federale della sanità pubblica confermando un'informazione pubblicata dal settimanale "Sonntag".
Koch ha aggiunto che nel 2011 scadranno altri vaccino contro il virus H1N1. Il vaccino contro l'influenza aviaria invece si conserva molto più a lungo.

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SDA-ATS