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BERNA - In Svizzera abbiamo una ripartizione dei salari "relativamente equilibrata": lo afferma, in un'intervista alla NZZ am Sonntag, Serge Gaillard, capo della Direzione del lavoro presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
Le disparità retributive non sono cresciute e anzi "i salari più bassi si sono avvicinati a quelli medi". Gaillard, ex segretario dell'Unione sindacale svizzera, condivide comunque le critiche espresse ieri con insistenza durante i comizi del primo maggio: le buste paga dei manager sono aumentate in modo sproporzionato e in taluni casi sono addirittura sfuggite a qualsiasi controllo.
Gaillard, nell'intervista, si dice contrario all'introduzione di salari minimi vincolanti, come chiesto dai sindacati, che hanno preannunciato il lancio di un'iniziativa popolare: il sistema dei contratti collettivi di lavoro ha dato buoni risultati: "in Svizzera le retribuzioni minime negoziate dai partner sociali sono, nel raffronto internazionale, tutto sommato elevate".

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SDA-ATS