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PARIGI - Intervenendo a margine della riunione ministeriale dell'OCSE, ieri e oggi a Parigi, la consigliera federale Doris Leuthard ha rilevato un certo calo delle pressioni fiscali sulla Svizzera, ma ha avvertito che l'attuale situazione economica dovrebbe portare a nuove tensioni.
"La crisi del debito pubblico spingerà gli Stati ad aumentare lo zelo in materia fiscale", ha dichiarato la ministra dell'economia, la quale ha anche giustificato la mancata firma da parte svizzera del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale.
La ministra elvetica si è rallegrata della clausola del freno all'indebitamento, che permette alla Svizzera di contenere il proprio debito al 39% del PIL, mentre negli altri Paesi OCSE il debito raggiungere in media il 100%. Una disposizione simile, che assicura una certa flessibilità di fronte a congiunture sfavorevoli, sta per essere adottata da Germania, Francia e Turchia.

SDA-ATS