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Libano: leader cristiano Geagea denuncia attentato

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 aprile 2012 - 19:40
(Keystone-ATS)

Samir Geagea, leader dello schieramento cristiano delle Forze libanesi, che si oppone al governo libanese filo-siriano, ha detto di essere stato oggetto di un attentato stamane nella sua residenza a Maarab, a nord di Beirut, quando due colpi d'arma da fuoco sono stati sparati contro di lui mentre passeggiava in giardino.

Per Geagea, che è rimasto illeso, l'episodio è "una nuova puntata nella catena di assassinii politici", nella quale ha inserito anche l'uccisione, nel 2005, dell'ex premier Rafiq Hariri. "Stavo passeggiando in giardino e mi sono chinato per raccogliere un fiore, quando ho sentito gli spari e mi sono gettato a terra", ha detto Geagea in una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio nella sua residenza.

Successivamente il leader cristiano e le sue guardie del corpo hanno visto due fori provocati dai proiettili in un muro. Le forze di sicurezza, intervenute sul posto, hanno trovato nell'area i bossoli dei due proiettili, di calibro 12,7, per un fucile da cecchino, ha precisato l'agenzia libanese Nna. "Questi sono tentativi di inviare dei messaggi - ha affermato Geagea - ma questa volta per me il messaggio poteva essere l'ultimo".

Geagea è tra i critici più implacabili della repressione nella vicina Siria e del movimento sciita libanese Hezbollah, fedele alleato di Damasco e attualmente al governo a Beirut. Sulle sue stesse posizioni è un altro partito cristiano, quello delle Falangi, mentre un terzo raggruppamento cristiano, la Corrente patriottica libera di Michel Aoun, è al governo con Hezbollah e su posizioni filo-siriane.

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