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Medicine complementari: CFPF per non riammissione nel catalogo

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2010 - 20:55
(Keystone-ATS)

BERNA - La commissione federale ad hoc raccomanda al Dipartimento dell'interno (DFI) di non riammettere nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione malattie di base i cinque metodi di medicina complementare che erano stati esclusi nel 2005. Il ministro della sanità Didier Burkhalter dovrebbe prendere una decisione definitiva sulla questione entro fine mese.
Secondo la Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF), le medicine alternative "non soddisfano criteri determinanti di efficacia, appropriatezza ed economicità", scrive il DFI in una nota pubblicata questa sera. Dopo aver "valutato attentamente" le domande di ammissione, essa è dunque giunta alla conclusione che "non vi sono nuovi elementi che giustifichino un ritorno sulla decisione del 2005".
Medicina antroposofica, omeopatia, terapie neurali, fitoterapia e medicina tradizionale cinese ad eccezione dell'agopuntura, fino ad allora rimborsati dalle casse malattia, erano stati esclusi dalla copertura dell'assicurazione di base su iniziativa del predecessore di Burkhalter, Pascal Couchepin.

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