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Nucleare: Onu discute di Siria; Damasco, volete ripetere Iraq

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2011 - 09:53
(Keystone-ATS)

La Siria ha accusato l'Occidente di volere "ripetere all'Onu quello che è accaduto con l'Iraq". L'ambasciatore di Damasco alle Nazioni Unite, Bashar Jaafari, ha puntato il dito contro i diplomatici occidentali citando un libro di Mohammed El Baradei, ex direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), secondo cui Baghdad non aveva armi di distruzione di massa.

"Viviamo nell'età dell'inganno", ha tuonato Jaafari fuori dall'aula del Consiglio di Sicurezza riunito sul dossier nucleare siriano, sfogliando le pagine scritte dall'egiziano El Baradei, intitolate appunto 'The Age of Deception', che narra dei tentativi di trovare armamenti illegali nell'Iraq di Saddam Hussein.

L'ex direttore dell'Aiea, dato tra i possibili presidenti dell'Egitto post-Mubarak, ha scritto un libro di memorie in cui racconta le pressioni degli Stati Uniti di George W. Bush per avere le prove che l'Iraq di Saddam Hussein possedesse armi di distruzioni di massa, prove che non sono mai state trovate dall'agenzia internazionale.

La Siria, comunque, continua ad essere sotto attacco da parte dei Paesi occidentali, in primis gli Stati Uniti. L'ambasciatore Usa a Damasco, Robert Ford, ha detto che il regime di Bashar al Assad rischia di essere "spazzato via dalla piazza", se non ci saranno riforme che vadano incontro alle richieste dei cittadini in rivolta.

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