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Numero dei centenari in rapida crescita

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 gennaio 2012 - 12:37
(Keystone-ATS)

Negli ultimi 40 anni in Svizzera il numero degli ultracentenari, e soprattutto delle ultracentenarie, è fortemente cresciuto. Lo indica oggi in una nota l'Ufficio federale di statistica (UST) rilevando come sussistano differenze significative a seconda di nazionalità e cantone di residenza.

In base ai dati dell'UST, nel 1919 si contavano in Svizzera 2 persone di oltre cento anni di età. Nel 1970 queste avevano raggiunto 61 unità, mentre nel 2010 addirittura 1332, di cui ben 1114 donne. A impressionare, scrivono gli analisti dell'UST, è soprattutto la progressione alla quale si è assistito dal 2000 (787) al 2010.

Per circa un secolo, fra il 1860 e il 1960, il numero di ultracentenari è rimasto stabile, mentre in un solo decennio, fra il 1970 e il 1980, è addirittura triplicato, rileva l'UST.

Oltre a quelle fra uomini e donne - queste ultime possono contare su un'aspettativa di vita più lunga - emergono differenze fra cittadini svizzeri e stranieri, che nel 2010 rappresentavano solo il 6,2% degli ultracentenari, contro il 22,4% dell'intera società. Il divario, scrive l'UST, è dovuto al fatto che molti stranieri ottengono la cittadinanza svizzera nel corso degli anni, mentre altri tornano nel paese d'origine dopo il pensionamento.

A livello cantonale, è Appenzello Interno a registrare il più alto tasso di ultracentenari (4,5 ogni 10'000 abitanti), davanti a Basilea Città (3,5). Il tasso è elevato anche a Ginevra, Nidvaldo e Ticino, mentre è basso a Sciaffusa, Friburgo e Zugo.

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