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Nuova Zelanda: stato d'emergenza, bilancio morti sale a 75

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2011 - 08:11
(Keystone-ATS)

Il premier della Nuova Zelanda John Key ha decretato lo stato di emergenza nazionale dopo il devastante terremoto che ha colpito ieri Christchurch, seconda città del Paese, mentre il bilancio ufficiale dei morti sale a 75, e a 300 il numero di dispersi.

"Vi sono ora 55 corpi nell'obitorio e sappiamo di altri 20 morti ancora da recuperare e identificare", ha detto il sindaco della città, Bob Parker. "Vi è un'incredibile carneficina in ogni parte della città, con corpi sparsi per le strade", ha aggiunto.

Oltre 500 soccorritori, dei servizi emergenza, della polizia, dell'esercito, vigili del fuoco e volontari, hanno lavorato freneticamente tutta la notte, molti a mani nude, per cercare e recuperare i sopravvissuti intrappolati sotto le macerie. Quarantotto sono stati tratti in salvo durante la notte da edifici crollati.

Il sisma di magnitudo 6,3 ha colpito a una profondità di soli 5 km ieri all'ora di pranzo, quando la città di 350 mila abitanti era più affollata. È stato il secondo forte terremoto in 5 mesi e il disastro più letale per il Paese in 80 anni.

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