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Ocse: ripresa lenta e fragile, pil 2010 tra 2,5 e 3%

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 novembre 2010 - 13:14
(Keystone-ATS)

PARIGI - Il passo della ripresa economica globale "è rallentato rispetto all'inizio dell'anno mentre il debito pubblico nella maggior parte dei Paesi Ocse ha toccato i livelli massimi da sempre". Lo sottolinea l'Ocse, nelle anticipazioni dell'Outlook sull'economia mondiale, definendo la ripresa "fragile" e stimando una crescita tra il 2,5 e il 3% quest'anno per l'intera area, tra il 2 e il 2,5% nel 2011 e tra il 2,5 e il 3% nel 2012. "I governi - dice l'Ocse - debbono bilanciare il recupero con il consolidamento fiscale".
Nell'area Euro la ripresa risulta più debole rispetto a quella della media dei Paesi Ocse: è quanto emerge dalle anticipazioni dell'Outlook sull'economia presentate dall'organizzazione di Parigi. Nell'area euro infatti si stima per quest'anno e per il 2011 una crescita tra l'1,5% e il 2%, mentre per il 2012 tra 1,75 e 2,25%.
Per gli Stati Uniti si stima un Pil nel 2010 in crescita tra il 2,5 e il 3%, nel 2011 tra 1,75 e 2,25% e per il 2012 tra 2,75 e 3,25%. Per il Giappone invece la crescita è vista, nelle previsioni dell'Ocse, tra il 2,75 e 3,25% nel 2010, tra l'1,5% e il 2% nel 2011 e tra l'1 e l',5% nel 2012.

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