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Onu: Obama, pace in Medio Oriente si ottiene con i negoziati

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2011 - 18:03
(Keystone-ATS)

Il conflitto israelo-palestinese non si risolve con una "scorciatoia", ha detto il presidente americano Barack Obama, aprendo il suo intervento davanti all'assemblea generale dell'Onu.

"La pace in Medio Oriente si ottiene con i negoziati, non con comunicati o risoluzioni dell'Onu", ha aggiunto Obama nel giorno in cui incontrerà le parti in guerra. "Sono convinto che non ci siano scorciatoie per mettere fine a un conflitto che dura da decenni."

"La pace non verrà attraverso note ufficiali o risoluzioni delle Nazioni Unite. In definitiva - ha sottolineato Obama - sono gli israeliani e i palestinesi, non noi, che devono trovare un accordo, sui problemi che li dividono, sulla sicurezza e sui confini, sui rifugiati e su Gerusalemme".

Il ministro degli esteri palestinese, Ryad al-Maliki, ha scosso vistosamente la testa in segno di dissenso durante il passaggio sul Medio Oriente del discorso. Mentre il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen ha commentato le parole di Obama sostenendo che "la fine dell'occupazione israeliana e la costituzione di uno Stato palestinese sono la sola via verso la pace".

Incontrando Obama dopo il discorso tenuto da quest'ultimo davanti all'Assemblea generale, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convenuto invece che un negoziato diretto tra le parti in causa è l'unica via per una pace stabile in Medio Oriente. Netanyahu ha sottolineato quindi come gli sforzi dei palestinesi di far riconoscere un loro Stato dall'Onu "non avranno successo".

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