Navigation

Piccole e medie aziende svizzere: penalizzate da forza franco

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 agosto 2011 - 17:20
(Keystone-ATS)

La forza del franco penalizza sempre più le piccole e medie imprese (Pmi) svizzere. Il 60% delle 300 aziende interrogate dalla società di consulenza Ernst&Young ha riferito di risentire gli effetti negativi dell'evoluzione dei cambi.

Da un mese all'altro la percentuale delle Pmi toccate è raddoppiata, si legge in una nota di oggi.

Il sondaggio è stato effettuato tra il 18 e il 24 agosto. Il 36% ha indicato che l'apprezzamento della valuta elvetica si traduce in una calo del giro d'affari. Il 43% lamenta una riduzione dei margini di guadagno. Quasi tutti i dirigenti consultati intendono affrontare la situazione con una compressione dei costi.

"Per le imprese svizzere la situazione nel frattempo è divenuta drammatica", rileva nella nota Alessandro Miolo, responsabile presso Ernst&Young per la Svizzera tedesca.

Il 64% delle Pmi ha affermato di attendersi un raffreddamento della congiuntura; in luglio la proporzione era solo dell'11%. Il 29% ha indicato che nelle ultime quattro settimane l'andamento degli affari è peggiorato, contro il 10% soltanto che ha visto un miglioramento.

Quanto alle prospettive commerciali, solo il 18% prevede un miglioramento, mentre il 23% teme un peggioramento. Un mese fa erano state registrate rispettivamente percentuali del 34 e del 7%.

Tuttavia complessivamente le Pmi prevedono di accrescere gli investimenti e mantenere costante il numero degli impieghi, si legge nel comunicato.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?