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BERNA - RoadCross, fondazione che aiuta le vittime della strada, avrà tempo fino al 27 ottobre 2011 per raccogliere le 100 mila firme necessarie alla riuscita della sua iniziativa popolare - lanciata ufficialmente oggi come indica il Foglio Federale Svizzero -, mediante la quale s'intendono inasprire le pene per i pirati della strada.
Il testo è sostenuto da politici di tutti i partiti. Chiede pene da uno a 4 anni di reclusione per i conducenti che circolano troppo in fretta col rischio di causare gravi incidenti della circolazione, che partecipano a corse d'inseguimento oppure eseguono sorpassi temerari.
Verrebbe sanzionato per esempio chi oltrepassa di almeno 40 Km/h il limite di velocità fissato a 30 Km/h, e chi supera di almeno 50 km/h il limite all'interno degli abitati. Fuori dalle località (limite ufficiale 80 km/h), la barra è stata posta oltre i 60 km/h e in autostrada (limite ufficiale 120 km/h) oltre gli 80 km/h.
Il guidatore rischia pene assai severe (fino a 8 anni) se col suo comportamento ha causato il decesso di una o più persone o lesioni corporali gravi. La sua auto verrebbe confiscata e venduta; il ricavato verrebbe in seguito utilizzato per aiutare le vittime della strada. Il reo si vedrebbe inoltre ritirata la patente per almeno due anni e a vita in caso di recidiva.

SDA-ATS