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Sindacato Unia chiede migliori condizioni per camionisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2011 - 13:06
(Keystone-ATS)

Migliori condizioni per i camionisti che lavorano sui cantieri: è quanto hanno rivendicato una ventina di sindacalisti di Unia, riunitisi davanti al centro dei congressi Einstein di San Gallo, dove è in programma l'assemblea dell'ASTAG, l'Associazione svizzera degli autotrasportatori.

Unia, sulla base di una sentenza del Tribunale federale del 2009 concernente una vertenza sorta nel canton Argovia, sostiene che i camionisti - quelli che ad esempio portano via materiale di scavo o che forniscono ghiaia ai cantieri - devono sottostare al contratto collettivo del settore principale dell'edilizia. L'intesa prevede salari minimi e il pensionamento a 60 anni. Stando a Unia le imprese di costruzione tentano però di aggirare questa norma, scorporando i propri autisti e affidandoli a società terze.

ASTAG ha subito reagito, respingendo qualsiasi ingerenza e definendo "inaccettabili" i tentativi di estendere in modo "insidioso" le convenzioni contrattuali dell'edilizia. L'associazione afferma in un comunicato di intrattenere da anni rapporti "corretti e costruttivi" con Routiers Suisses, l'organizzazione dei camionisti professionisti.

Una risoluzione approvata dai delegati di ASTAG afferma che qualsiasi ingerenza esterna volta a sabotare il partenariato sociale esistente e a imporre costi supplementari va assolutamente rigettata. "Non lasceremo che il settore principale della costruzione si immischi nei trasporti stradali", ha detto il presidente centrale Adrian Amstutz.

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