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Somalia: Onu; carestia si espande, 2,8 milioni di affamati

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2011 - 21:44
(Keystone-ATS)

La piaga della carestia ha colpito quasi 3 milioni di somali, allargandosi da due a cinque regioni della Somalia, e si espanderà "rapidamente" verso Sud se non ci sarà un "incremento massiccio" degli aiuti umanitari. L'allarme è delle Nazioni Unite.

Martin Nesirky, portavoce del segretario generale Ban Ki-moon, ha ricordato che due settimane fa l'Onu aveva lanciato un primo avvertimento: non c'era cibo nelle regioni del Bakul e di Shabelle meridionali. Secondo gli esperti dell'organizzazione internazionale, la piaga si è ora allargata anche a Shabelle centrale, al corridoio di Afguye, dove ci sono 400 mila sfollati, e a diverse zone di Mogadiscio, anch'esse popolate da rifugiati.

"La carestia ha colpito anche Mogadiscio per il massiccio afflusso di persone che si sono riversate nella capitale negli ultimi due mesi", ha detto Mark Bowden, coordinatore umanitario dell'Onu per la Somalia. Le persone in situazione "critica" sono 2,8 milioni, compresi 1,25 milioni di bambini. La carestia viene dichiarata quando almeno il 20% delle famiglie fronteggia scarsità di cibo, e la malnutrizione colpisce oltre il 30% della popolazione.

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