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BERNA - La commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati, in nome della conservazione delle superfici agricole, vuole rendere più flessibile la politica forestale. Ha posto oggi in consultazione, fino a metà dicembre, una progetto di revisione della legge che facilita il disboscamento.
Il progetto mira a frenare l'espansione forestale e assicurare uno sviluppo mirato del paesaggio, evitando tuttavia la riduzione totale della superficie boschiva, assicura la commissione in un comunicato.
La revisione della legge sulle foreste, sottoposta agli ambienti interessati, prevede di rendere meno severe le norme di compensazione del disboscamento. Le misure compensative in natura sarebbero applicabili soltanto nella regione tale disboscamento è stato compiuto. La regolamentazione attuale, che permette di compensare altrove, ha condotto a un rimboschimento considerevole in quelle regioni che già registrano una forte crescita forestale, critica la commissione.
Per risparmiare superfici agricole privilegiate e zona di grande valore ecologico e paesaggistico, dovrebbe in futuro essere possibile rinunciare alla compensazione in natura. Misure equivalenti dovrebbero venir adottate, in contropartita, per proteggere natura e paesaggio. La commissione vuole inoltre abolire parzialmente la nozione dinamica della foresta: i cantoni avrebbero la possibilità di fissare un limite e il perimetro al di fuori della zona edificabile dove vogliono impedire un aumento dell'area boschiva. Sarebbe quindi possibile procedere al disboscamento senza preventiva autorizzazione.

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SDA-ATS