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Strauss-Kahn: la Banon "mente anche su andamento confronto"

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2011 - 08:58
(Keystone-ATS)

Dominique Strauss-Kahn "contesta formalmente" di aver aggredito la sua accusatrice francese, Tristane Banon, e aggiunge che la donna "mente anche a proposito dell'andamento del confronto" organizzato ieri mattina in un commissariato di polizia di Parigi. Lo si legge in un comunicato diffuso ieri sera dagli avvocati dell'ex direttore del Fondo monetario internazionale, Frederique Baulieu e Henri Leclerc.

Al telegiornale delle 20, la giornalista ha dichiarato in diretta di confermare che nel 2003 ci fu "tentativo di stupro" da parte di DSK nei suoi confronti, aggiungendo che l'ex favorito delle presidenziali si era comportato durante il confronto in modo "arrogante" e non l'aveva "mai guardata negli occhi". Inoltre, la Banon ha affermato che Strauss-Kahn ha mentito anche ai francesi sulla vicenda che lo ha visto imputato negli Stati Uniti, criticando l'ipotesi di far valere la sua immunità diplomatica: "Cosa significa? - ha detto la Banon - forse che se uno ha l'immunità diplomatica ha il diritto di aggredire le donne? Di tentare di violentarle?".

Strauss-Kahn, nella precisazione dei suoi avvocati, sottolinea che non si è mai parlato di far valere l'immunità diplomatica fin dopo la conclusione della procedura penale e che essa è stata ipotizzata soltanto "nel quadro della procedura finanziaria intentata a New York" dalla presunta vittima, la cameriera d'albergo Nafissatou Diallo.

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