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BERNA - Riflettori oggi ancora una volta puntati su UBS: gli azionisti della grande banca si riuniscono a partire dalle 10.30 in assemblea generale per approvare i conti 2009. A far discutere, oltre al tema sempre caldo delle retribuzioni dei top-manager, sarà però soprattutto la proposta dei vertici di concedere il discarico agli amministratori della fallimentare era Ospel, liberando i manager dalle loro responsabilità: l'esito del voto è considerato incerto.
La riunione ordinaria è stata preceduta da anticipazioni riguardo allo stato di salute dell'istituto, che appare in miglioramento. L'utile anteimposta dovrebbe attestarsi almeno a 2,5 miliardi di franchi, ha fatto sapere lunedì la banca. I deflussi di fondi della clientela si sono "rallentati": al netto 18 miliardi di franchi hanno cercato altri lidi.
Dopo essere stata in pratica salvata per due volte dallo stato - la prima dal baratro economico e la seconda dalla minaccia di perdere la licenza negli Usa - UBS era tornata in zona utili nel quarto trimestre del 2009, con risultato netto positivo di 1,2 miliardi. Sull'arco dell'intero esercizio aveva però subito una perdita di 2,7 miliardi di franchi, terzo anno in rosso dopo il 2008 (perdita record di 20,9 miliardi) e il 2007 (4,4 miliardi in negativo).
Proprio questi ultimi due esercizi saranno oggi al centro di un vasto dibattito. Il consiglio di amministrazione (Cda) proporrà infatti (punto tre dell'ordine del giorno) il discarico agli amministratori non solo per il 2009, bensì anche per il bienno precedente, per il quale la delibera prevista dal diritto societario era stata sospesa. Se la richiesta fosse approvata verrebbero liberati dalle loro responsabilità anche ex top-manager quali Marcel Ospel, Peter Kurer, Peter Wuffli e Marcel Rohner: eventuali azioni di risarcimento potrebbero infatti essere avviate solo contro la banca stessa.

SDA-ATS