Negli Stati Uniti l'inflazione ha segnato un rialzo mensile dello 0,5% a febbraio dopo il +0,4% di gennaio. È la crescita più forte da giugno 2009.

Il risultato, scrive Bloomberg, supera la stima di un incremento dello 0,4%. L'indice "core" (al netto delle componenti alimentare ed energia) è salito dello 0,2% contro la stima di un +0,1%.

Su base annua l'indice generale dei prezzi al consumo è salito al 2,1% contro il +1,6% registrato a gennaio, e l'indice "core" ha evidenziato un aumento dell'1,1%. A spingere l'inflazione sono soprattutto i prezzi dell'energia e dei generi alimentari.

Intanto la produzione industriale in febbraio è scesa dello 0,1%, comunica la Fed. La capacità di utilizzazione degli impianti è scesa a 76,3% da 76,4%.

Dal canto loro le richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite di 16'000 unità la scorsa settimana, a quota 385'000. Il dato è sostanzialmente in linea con le attese.

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