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Cumuli di immondizia, macchine sfasciate, alberi di Natale, divani abbandonati pieni di topi, liquami putrescenti, ratti e scarafaggi, perfino cadaveri: il mondo imbiancato e gelato dalla neve caduta a profusione le scorse settimane a New York e in tutto il nord-est degli Stati Uniti si sta sciogliendo, rivelando un mondo sottostante che ha colto molti americani spiacevolmente di sorpresa. Complice la paralisi dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti causata dall'eccezionale maltempo.

Ne parla oggi il sito Msnbc, che ricorda come il disgelo abbia portato alla luce in queste settimane anche i corpi di persone scomparse, rimasti all'interno di automobili ricoperte di neve e il cui interno era quindi finora invisibile dall'esterno: un uomo accasciato al volante, forse dopo un malore, un altro ucciso a colpi d'arma da fuoco, un altro ucciso dal monossido di carbonio, altri due a New York morti per ipotermia.

Ma ciò che più colpisce i cittadini e l'improvvisa comparsa di una spazzatura onnipresente, finora nascosta dal manto bianco. All'origine di questo sgradevole disgelo c'è stato il blocco, durato giorni, della raccolta dei rifiuti per consentire l'utilizzo dei camion come spazzaneve per sgomberare le strade. Il risultato, si calcola, sono 11'000 tonnellate di rifiuti non raccolti e sepolti dalle nevicate successive. E forse l'indisciplina di molti cittadini, che ne hanno approfittato per sbarazzarsi di oggetti indesiderati.

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SDA-ATS