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USS chiede aumenti salariali generalizzati del 2-3%

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 agosto 2011 - 11:24
(Keystone-ATS)

Le principali organizzazioni di salariati aderenti all'Unione sindacale Svizzera (USS) rivendicano aumenti in busta paga del 2-3% per il 2012, con almeno 100 franchi al mese in più del rincaro. E' il solo mezzo per vedere finalmente crescere i salari bassi e medi, gli unici che non hanno potuto approfittare della ripresa congiunturale che c'è stata tra il 2004 e il 2008.

Aumenti generalizzati non più rinviabili, ha rilevato in un incontro con i media a Berna il presidente di USS, Paul Rechsteiner. Tanto più che la maggior parte delle aziende hanno un portafoglio di ordinativi ben fornito, registrano utili e addirittura lamentano carenza di personale.

Secondo Daniel Lampart, capo economista di USS, è chiaro che non mancano i mezzi per realizzare gli aumenti salariali richiesti. Inoltre, la questione del franco forte molto spesso non è pertinente nelle trattative salariali in corso: quasi il 90% dei salariati lavorano in settori che non sono sensibili ai tassi di cambio.

Per Aldo Ferrari, del comitato direttivo di Unia, gli aumenti salariali di almeno 100 franchi, oltre alla compensazione del carovita, sono "necessari, possibili e giudiziosi nei servizi, nella costruzione, artigianato e industria". A suo parere, nell'industria farmaceutica l'aumento dovrà essere di 150 franchi; il settore alberghiero e la ristorazione nel 2012 dovranno introdurre la 13ma mensilità per tutti, come convenuto già da parecchi anni.

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