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Vicenda Gheddafi: Berna continua a esaminare richieste visti libici

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 marzo 2010 - 16:21
(Keystone-ATS)

BERNA - La Svizzera ha tolto oltre 150 nomi di cittadini libici dal sistema d'informazione di Schengen (SIS). Il linea di principio le autorità elvetiche possono però ancora impedire il rilascio di un visto.
Come un'altra dozzina di stati, anche la Libia è sempre sottoposta alla cosiddetta procedura di consultazione, in base alla quale le autorità del paese dell'area Schengen nel quale il cittadino libico chiede l'ottenimento o il prolungamento di un visto devono dapprima ricevere l'approvazione di Berna. Le autorità svizzere devono essere interpellate per ogni singolo caso.
Questa prassi non è una reazione alla vicenda Gheddafi: infatti viene già applicata dall'entrata di vigore dell'accordo di Schengen nel dicembre 2008. Anche altri stati dell'area Schengen utilizzano questa procedura.
Nel caso in cui la Svizzera ponesse il suo veto, un altro paese dell'area Schengen potrebbe ancora rilasciare un visto nazionale. Dal 5 aprile, inoltre, uno stato membro potrà emettere un visto territorialmente limitato, valido per diversi paesi dell'area. Questi ultimi dovranno tuttavia dare il loro assenso.
Ad ogni modo è molto improbabile che prossimamente Hannibal Gheddafi visiti Ginevra con un visto per l'area Schengen: Berna può infatti vietargli in ogni momento l'entrata nel suo territorio, ad esempio con la motivazione che egli mette a rischio la sicurezza pubblica della Svizzera.

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