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Yemen: cinque oppositori uccisi a Sana'a, al-Jazira

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2011 - 18:08
(Keystone-ATS)

Cinque manifestanti dell'opposizione sono stati uccisi oggi a Sana'a dalle forze di sicurezza governative, secondo quanto riferisce il corrispondente di al-Jazira dalla capitale yemenita.

Da parte sua, invece, il generale Ali Mohsen al-Ahmar, i cui uomini sono impegnati da giorni in combattimenti con le forze lealiste, ha detto alla televisione al-Arabiya che gli oppositori uccisi sono sette. Gli incidenti sono avvenuti durante i funerali di altri oppositori uccisi ieri nella repressione.

Scontri anche con colpi di artiglieria pesante erano tornati a scoppiare stamane in un quartiere del centro di Sana'a nonostante un appello per una tregua lanciato ieri sera dal vicepresidente Abd Rabbo Mansour Hadi, che regge il potere nel paese in assenza del presidente Ali Abdallah Saleh, convalescente in Arabia Saudita per un attentato subito nel giugno scorso.

Almeno 76 persone, secondo fonti mediche e testimoni, erano morte tra domenica e martedì in un improvviso ritorno di violenza in Yemen, dove da otto mesi un movimento di opposizione chiede l'uscita di scena del presidente Saleh dopo 33 anni di potere.

Intanto il mediatore del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) per la crisi nello Yemen, Abdel Latif Zayani, ha lasciato oggi Sana'a senza apparenti risultati. Zayani, indica l'agenzia ufficiale yemenita Sana, è ripartito dopo avere avuto un colloquio con il vicepresidente.

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