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Circa 40 yemeniti, tra manifestanti anti-regime e lealisti, sono rimasti feriti stamani in scontri con la polizia in due località a nord-est e a est di Sana'a, la capitale. Lo riferiscono testimoni e fonti locali.

Secondo le fonti, una ventina di dimostranti sono rimasti feriti mentre tentavano di assaltare un commissariato di polizia nella provincia nord-orientale di Juf. Gli agenti hanno aperto il fuoco sulla folla, ferendo anche due seguaci del Congresso popolare generale, il partito del presidente Ali Abdallah Saleh al potere da 32 anni.

Diciassette i feriti a Maarib, a est di Sana'a, dove i manifestanti hanno marciato verso la sede del governatorato locale ma sono stati respinti dai poliziotti, che hanno aperto il fuoco contro i civili.

Si tratta dei primi violenti incidenti che si verificano in queste regioni dello Yemen da quando alla fine di gennaio sono cominciate le proteste anti-regime. Tra sabato e domenica, otto persone sono state uccise e oltre cento sono rimaste ferite in scontri analoghi a Sana'a e nel porto meridionale di Aden.

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SDA-ATS