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ZURIGO - Inviano senza ritegno immagini pornografiche e fanno pause molto lunghe: queste alcune delle pesanti accuse rivolte ai vertici dell'Ufficio della migrazione del canton Zurigo da un avvocato che rappresenta alcuni dipendenti. Mentre i superiori non erano raggiungibili oggi per una presa di posizione, il Consiglio di Stato ha manifestato l'intenzione di voler far luce sulla vicenda.
"È raro che i superiori rispettino il tempo di lavoro", ha scritto l'avvocato Ueli Vogel-Etienne in una lettera inviata, oltre che all'amministrazione cantonale, anche a Radio 24. Stando ai suoi clienti, le richieste di asilo vengono inoltre esaminate in modo arbitrario.
La polizia - ha precisato il legale all'ATS - è pure scontenta, dato che, nell'ambito del suo lavoro, fa fatica a mettersi in contatto con i responsabili. Le prove a disposizione sono numerose - ha dichiarato Vogel-Etienne - ma verranno rese pubbliche soltanto dopo che i diretti interessati avranno avuto la possibilità di esprimersi in merito.
Ai microfoni di Radio 24, il consigliere di Stato responsabile (non accusato personalmente), Hans Hollenstein (PPD), ha detto che finora non gli è giunta voce di simili fatti: provvederà comunque ad avviare un esame interno in cui ascolterà entrambe le parti. Il presidente della commissione della gestione del Gran Consiglio, Heinrich Wuhrmann (UDC), ha dal canto suo affermato che porterà il tema sui banchi parlamentari. "Non prima però - ha specificato - che siano state raccolte ulteriori informazioni".

SDA-ATS