VS: truffa cassa pensione docenti, presidente condannato 3 1/2anni
(Keystone-ATS) L’ex presidente della cassa pensione degli insegnati vallesani è stato condannato in appello dal Tribunale cantonale di Sion a tre anni e mezzo di reclusione, una pena più mite rispetto alla sentenza di prima istanza.
Il Tribunale cantonale ha riconosciuto l’imputato colpevole di appropriazione indebita, tentata truffa, amministrazione infedele, istigazione alla falsità in documenti e riciclaggio. L’ex presidente, assieme a un coimputato, dovrà versare una somma di oltre 1,6 milioni di franchi alla cassa. Gli averi depositati su alcuni conti bancari a suo nome saranno restituiti all’istituto o confiscati. La corte lo obbliga inoltre a pagare un credito compensatorio di 280’000 franchi.
I fatti sono stati commessi tra il 1996 e il 2002, ma sono stati scoperti solo nell’aprile 2003 in seguito a un’inchiesta dell’ispettorato cantonale delle finanze. Nel 1996 l’imputato ha acquistato un’opzione su azioni acquistate dalla cassa. Queste hanno assunto valore con il tempo e quando la cassa le ha vendute, l’ex presidente ha incassato oltre 4 milioni di franchi senza rivelare di essere lui il beneficiario. La somma è transitata dall’isola di Jersey prima di tornare in Svizzera sotto forma di donazione. Da qui l’accusa di riciclaggio.