Banca Mondiale: sviluppo del pianeta bloccato da conflitti
(Keystone-ATS) Lo sviluppo del pianeta resta bloccato dalla frequenza dei conflitti armati, che coinvolgono un miliardo e mezzo di persone, tra le più povere del mondo. Lo afferma la Banca Mondiale nel suo “Rapporto 2011 sullo sviluppo nel mondo”.
“Un abitante del pianeta su quattro, cioè più di un miliardo e mezzo, vive in Stati fragili e interessati da conflitti o in Paesi ad altissimo livello di violenza criminale”. “Nessuno dei Paesi a basso reddito con questi problemi ha raggiunto neanche uno solo degli obiettivi di sviluppo per il Millennio fissato per il 2015”, ha sottolineato il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick.
Un problema – aggiunge l’organismo – che tocca in particolar modo, quest’anno, i Paesi arabi, dall’Africa del nord al Medio Oriente. Per loro la Banca Mondiale prevede un rallentamento della crescita rispetto al 2010.
“Le nostre stime – ha detto l’economista della Banca Mondiale Justin Lin – mostrano che le ripercussioni dei conflitti per Paesi come l’Egitto o la Tunisia, potrebbero comportare un crescita ridotta di circa 3 punti percentuali”. Per il resto del Nordafrica e del Medio Oriente la crescita potrebbe essere inferiore alle attese del 2,4%.
Previste per oggi le previsioni del Fondo Monetario Internazionale per l’economia mondiale.