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Borsa svizzera in crescita, SMI +1,39%

I listini hanno finito sopra la parità. (Immagine simbolica) KEYSTONE/PATRICK B. KRAEMER sda-ats

(Keystone-ATS) La borsa svizzera ha chiuso in crescita: l’indice dei valori guida SMI ha terminato a 11’466,28 punti, in progressione dell’1,39% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l’1,30% a 14’719,65 punti.

In una giornata in cui gli occhi del mondo erano puntati su Davos (GR), dove fino a giovedì si tiene il Forum economico mondiale, lo SMI oggi ha oscillato, sempre in territorio positivo, attorno a quota 11’400 punti.

A livello globale, gli investitori sono stati rassicurati dalle affermazioni del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, secondo cui una recessione negli Usa può essere evitata nonostante l’elevata inflazione che il Paese sta attualmente vivendo e che sta spingendo la Federal Reserve (Fed) a inasprire la propria politica monetaria in modo più aggressivo.

A Zurigo, tra le blue chip il fanalino di coda è Logitech (-0,88% a 56,46 franchi). Solo altri due titoli hanno chiuso in rosso le contrattazioni: Swisscom (-0,42% a 565,00 franchi) e SGS (-0,08% a 2415,00 franchi).

Hanno invece brillato particolarmente i bancari Credit Suisse (+3,31% a 6,80 franchi) e UBS (+3,19% a 17,775 franchi), seguiti da Partners Group (+2,60% a 1026,00 franchi).

I pesi massimi difensivi Roche (+1,50% a 324,50 franchi), Novartis (+1,13% a 87,68 franchi) e Nestlé (+1,29% a 114,66 franchi) archiviano la prima seduta settimanale in modo analogo.

Swiss Life (+1,93% a 548,20 franchi) ha annunciato l’espansione dei suoi servizi di gestione patrimoniale per privati con l’apertura della sua prima filiale ad hoc a Zurigo.

Holcim (+1,27% a 47,16 franchi) ha acquisito il gruppo statunitense Cajun Ready Mix Concrete.

Alcon (+0,51% a 70,66 franchi) ha firmato un accordo per l’acquisizione di Eysuvis, un collirio farmaceutico appartenente al gruppo statunitense Kala Pharmaceutics.

Richemont (+0,81% a 92,50 franchi) è tornato in territorio positivo dopo il calo di venerdì, in seguito alla pubblicazione dei risultati annuali. Il gruppo del lusso ha registrato un netto aumento dell’utile, ma la redditività operativa ha deluso i mercati.

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