Crisi: Usa; fuga da investimenti, contanti e c/c più sicuri
(Keystone-ATS) Fuga dai mercati a breve termine e corsa verso i tradizionali conti bancari. Gli investitori e i risparmiatori corrono ai ripari e si tutelano con contanti e liquidità dall’incertezza sull’esito delle negoziazioni sull’aumento del tetto del debito.
La corsa ai strumenti tradizionali, quali è i contanti, è simile a quella sperimentata nella crisi del 2008 e mostra il crescente timore su un mancato accordo sull’aumento del limite legale del debito. Se una soluzione non sarà raggiunta, gli Stati Uniti potrebbero fare defualt o perdere il rating di AAA, due eventi che in molti temono possano far tremare i mercati finanziari.
L’atteggiamento ultra-difensivo di investitori e aziende è una “naturale precauzione, ma potrebbe avere come effetto collaterale quello di ridurre i flussi nel sistema finanziario”. E aumentare la pressione sui mercati a breve termine: i rendimenti sui titoli di Stato americani sono saliti allo 0,16% venerdì dal 0,10% di giovedì
Alla fine di giugno i rendimenti di questi titoli erano praticamente zero. Nel mercato dei commercial paper, dove i fondi prestano soldi a società e banche a diverse scadenze da un anno a un giorno, l’attività si è ristretta all’overnight. Nel mercato ‘repò, al quale le banche ricorrono per i finanziamenti a breve termine impegnando titoli di stato come collaterali, i costi sono saliti da zero allo 0,15%.