Empa: drone resistente ad alte temperature per incendi e industria
Un nuovo drone dell'Empa contribuirà a proteggere i pompieri durante interventi ad alto rischio. Resistente a temperature fino a 200 gradi, il velivolo fornisce dati in tempo reale da zone troppo pericolose per gli esseri umani e inaccessibili a droni convenzionali.
(Keystone-ATS) Il “FireDrone” (drone per il fuoco) combina materiali resistenti e una robotica orientata alla pratica, spiega oggi il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) in un comunicato. È commercializzato da una spin-off dello stesso laboratorio e del Politecnico federale di Losanna.
Il nuovo drone è progettato per sorvolare rapidamente – ad esempio in caso di sviluppo di fumo denso – l’interno di strutture vaste e complesse come capannoni industriali, parcheggi o gallerie, dove le ricerche risultano molto pericolose. Può anche essere utilizzato per ispezionare cementifici, acciaierie o inceneritori senza doverne interrompere l’attività.
Mentre i droni tradizionali raggiungono i loro limiti a partire da circa 40 gradi centigradi, il “FireDrone” può operare fino a 200 gradi. È protetto da un nuovo isolante in “aerogel” ultraleggero. Un sistema interno di gestione della temperatura consente inoltre di raffreddare e monitorare costantemente i suoi componenti elettronici.
Dotato di una telecamera a infrarossi, il drone trasmette immagini termiche in tempo reale sullo schermo del telecomando. Consente di avere una visione d’insieme della situazione prima di inviare squadre di intervento e di localizzare a distanza persone disperse o focolai d’incendio.
Durante operazioni in gallerie o strutture coperte, spesso il GPS non è disponibile, motivo per cui il “FireDrone” può muoversi senza navigazione satellitare. I ricercatori hanno infatti sviluppato sistemi di assistenza al pilotaggio e di localizzazione che funzionano in modo stabile senza segnale dallo spazio.