Francia: Borne difende riforma pensioni, “non danneggia le donne”
(Keystone-ATS) Contestata dai deputati della gauche all’Assemblea Nazionale, la premier francese, Elisabeth Borne, ha tentato oggi di sedare le polemiche circa il presunto impatto negativo sulle lavoratrici donne della contestata riforma delle pensioni.
Rivolgendosi alla Camera bassa del Parlamento, Borne ha garantito che la riforma “ridurrà” le ineguaglianze tra uomini e donne mentre il suo ministro, Franck Riester, ha invece riconosciuto che le donne saranno “un po’ penalizzate” dal progetto di Emmanuel Macron.
“Non posso lasciar dire che il nostro progetto non protegge le donne, è il contrario”, ha assicurato la prima ministra durante il question time in Parlamento. Borne rispondeva, in particolare, ai rilievi della deputata socialista, Mélanie Thomin, secondo cui le donne sono “più pesantemente penalizzate” dal previsto innalzamento dell’età pensionabile da 62 a 64 anni. La fedelissima di Macron ha inoltre assicurato che “le donne saranno le prime beneficiarie dell’aumento delle pensioni più modeste”. “La riforma contribuirà a ridurre lo scarto pensionistico tra uomini e donne”, ha continuato, denunciando un “processo sbagliato”.
La polemica è nata da uno studio svelato ieri, secondo cui la riforma indurrà le lavoratrici ad allungare la loro carriera più degli uomini, contribuendo al tempo stesso a ridurre lo scarto tra i due sessi. Intanto, un centinaio di deputati della sinistra francese (Nupes) hanno depositato una richiesta di referendum sulla riforma pensionistica. Richiesta che verrà dibattuta in Assemblea il 6 febbraio, Mentre i sindacati ferroviari Cgt Cheminots e Sud-Rail hanno proposto uno sciopero contro il progetto di Macron “da metà febbraio”.