Giappone, budget difesa record a 45 miliardi
Il ministero della Difesa giapponese ha iscritto nella richiesta di bilancio per l'esercizio 2027 una cifra record di 8.900 miliardi di yen, pari a 45 miliardi di franchi.
(Keystone-ATS) La cifra è destinata a crescere ulteriormente entro fine anno, al termine della revisione dei tre documenti chiave della strategia di difesa nazionale.
Fonti governative e di partito, citate dai media locali, danno per scontato che lo stanziamento finale supererà i 10.000 miliardi di yen nella proposta definitiva. La previsione di spesa si colloca all’interno del piano quinquennale di rafforzamento militare, che per il quinto anno prevedeva 8.900 miliardi, ma il dato è già stato ampiamente superato nell’esercizio 2025, quando l’amministrazione della premier Sanae Takaichi ha portato la spesa complessiva a circa 11.000 miliardi di yen, pari al 2% del prodotto interno lordo, raggiungendo in anticipo l’obiettivo della Nato.
Ora la pressione internazionale si fa più serrata. L’amministrazione Trump ha esortato gli alleati a salire al 3,5% del Pil, e Tokyo si prepara a un acceso dibattito interno già dall’autunno, racconta il giornale progressista Asahi Shimbun.
Sul piano operativo, il pacchetto si articola su tre pilastri. Il primo è il potenziamento delle capacità per le “nuove modalità di guerra”: per la prima volta vengono stanziati fondi per lo sviluppo e l’acquisto di droni da attacco, sulla scia del conflitto in Ucraina. Il secondo pilastro rafforza le capacità operative per conflitti di lunga durata. Il terzo interviene sulle “fondamenta” della difesa, con investimenti sulla base produttiva e sul miglioramento del trattamento economico del personale delle Forze di autodifesa.
Tra le voci più rilevanti, spiega sempre l’Asahi, il ministero chiede fondi per avviare lo sviluppo di un missile ipersonico a lancio sottomarino e finanzia la ricerca per dotare veicoli subacquei senza equipaggio di capacità di lancio di missili a lungo raggio. La richiesta include anche sistemi di supporto decisionale basati sull’intelligenza artificiale e potenziamenti dell’architettura cloud per il comando operativo congiunto, senza peraltro specificare i costi.